# Punti Razionali Comuni fra Corano e Vangelo

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> Source: Bahá'í Library Online (bahai-library.com), curated by Jonah Winters. Used by permission of the curator. Original citation: Hossein Avaregan, Punti Razionali Comuni fra Corano e Vangelo, bahai-library.com.
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> Punti razionali cornuni
> fra Corano e Vangelo
> del Prof Hossein Avaregan
> 
> NOTE METODOLOGICHE
> 
> Tutti i versetti del Corano sono considerati da coloro che credono in esso ri-
> velazioni di Dio rivolte al Profeta Muhammad 0 al popolo da Dio, 0 rivolte al
> popolo dal Profeta. Ma i versetti dei Vangeli sono Ie narrazioni dei loro autori ,
> due dei quali San Matteo e San Giovanni erano discepoli e apostoli di Cristo
> mentre gli altri due non 10 erano, in particolare San Luca, medico greco (Lettera
> ai Colossei, IV: 14) convertitosi al Cristianesimo circa vent'anni dopo la crocifis-
> sione di Gesu Cristo. Pertanto, razionalmente parlando, solo i detti del Cristo,
> ossia quelli riportati dai due apostoli, possono essere considerati rivelazione di-
> vina ed essere paragonati ai detti del Corano. Tuttavia, chiameremo Vangelo i
> detti di Cristo Stesso come Egli Ii ha chiamati (Matteo, XXIV:14). Le altre narra-
> zio ni d ei Vangeli, che so no considerate divinamente ispirate dalla maggioranza
> dei Cristiani, possono essere paragonate aile Tradizioni riferite a Muhammad il
> Profeta, perche in entrambi i Libri, a causa di alcune contraddizioni interne, Ie
> opinioni circa la loro validita divergono . Noi non useremo que ste. Per i Vangeli
> e per it Corano i numeri dei capitoli saranno indicati con i numeri romani e
> quelli dei versetti con i numeri latini .
> 
> 1) PUNTO PRIMO
> II primo punto razionale comune da consi derare e che il Vangelo e il Corano
> raccomandano ed enfatizzano la ricerca personale dell a verita .
> A - Gesu Cristo dice: (Matteo, VII)
> 7 "C hiedete e vi sara dato ; cercate e troverete; picchi ate e vi sara aperto .
> 8 : Poi ch e chiunque chiede, riceve; chi cerca, trova; e a chi bus sa, verra
> aperto."
> Come vediamo, Gesu Cristo raccomanda la ricerca in tre modi e ci assicura
> il successo, e ci ammonisce c he se non 10 facciamo no riusciremo .
> B - Corano: (in tre diverse Sure, cap itoli, guida alia ricerca)
> 1. II Corano ci proibis ce di seguire ciecamente una fede e dice : (Sura del
> viaggio notturno, XVII:36)
> "E non seguire quello di cui nulla conosci."                                    31
> Opinioni Baha'I'   Primavera
> 
> 2. Dio ci quida nella ricerca, Egli dice: (Sura delle schiere, XXXIX: 17, 18)
> "Ma coloro che evitano d'adorare Tagut e si volgon pentiti a Dio, avran-
> no la Lieta Novella! Annunziala , annunziala ai Miei servi! - I quali ascol-
> tanG la Parola e seguon la sua essenza piu bella: essi son col oro che Iddio
> guida, essi son coloro che han sana intelletto ."
> 3. Dio assicura il ricercatore , Egli dice: (Sura del ragno, XXIX:69)
> "Ma quelli che lotteranno zelanti per Noi, Ii guideremo per Ie Nostre vie,
> e certo Dio e con coloro che oprano il bene!"
> E chiaro che qui il termine "Iotteranno" e nella rice rca sulla via di Dio
> dove Egli assicura la guida.
> 
> 2) PUNTO SECONDO
> II secondo punto razionale comune e che sia il Vangelo sia il Corano ricono-
> sco no che tutte Ie grandi religioni del mondo provengano da Dio .
> A - Gesu Cristo dol un criterio con il quale riconoscere Ie grandi religioni ispira-
> te da Dio, non importa quando 0 dove apparse . In verita Gesu Cristo in un
> insieme di allegorie paragona il regno di Dio, cioe la religione inviata da
> Lui , a " un chicco di senapa" che "ce rtamente e il piu piccolo di tutti i semi,
> rna cresciuto che sia, e il maggiore dei legumi e diventa albero, tanto che gli
> uccelli del cielo vengono e si mettono al riparo fra i suoi rami ." (Matteo,
> XIII:31 , 32).
> Quindi Gesu Cristo paragona 10 sviluppo della religione invi ata da Dio alla
> crescita di una grande pianta da tali piccoli inizi. Poi Egli dice: "Ogni pianta
> che non ha piantato il Padre mio celeste sara sradicata." (Matteo , XV:13) .
> Cia significa che ogni religione che non sia da Dio terminera 0 si estinguera .
> Ne deduciamo che Ie grandi religioni esistenti, come l'lnduismo, il Buddi-
> smo e l'lslam erano da Dio, altrimenti non sarebbero sopravvissute.
> B - Anche il Corano, rna piu chiaramente e ripetutamente, evidenzia I'origin e
> divina di tutte Ie grandi religioni esistenti, come possiamo vedere:
> 1. Dio rivolgendosi a Muhammad dice: (Sura del perdonatore, XL:78) "E gia
> prima di te inviammo Messaggeri: di alcuni narrammo a te la storia, di al-
> tri nulla narrammo ... "
> Pertanto i me ssagge ri di Dio non sono sol tanto quelli menzionati nel Co-
> rano. Secondo Ie Tradi zioni , accettate da tutte Ie sette musulmane , come
> ho osservato proprio nei paesi dell ' Africa centrale, i musulmani devono
> credere a 124 mila profeti di Dio.
> 2. Dio dice che Egli ha inviato un messaggero in ogni nazion e senza ecce-
> zione. Egli dice: "E un Divino Messaggero suscitammo in ogni nazione" ;
> e anche: "e certo t'abbiam mandato come nunzio lieto di Vero e manito ,
> e non v'e nazi one in cui non sia state gia un Ammonitore in antico."
> (XVI:36 e XXXV:24) .
> 3. II Corano paragona i falsi detti a un alberto che non ha radici ; quindi
> non pua reggersi. Dio dice anche che se un vero profeta come Muham-
> m ad attribuisce a Dio un detto che Dio non ha pronunciato, Dio non
> permettera a quel profeta di permanere . II versetto piu breve del Corano
> per distinguere il vero dal falso e quello che dice: "per certo, evanescente
> cos a e I'errore!" (XVII:81).
> Pertanto Dio ha affermato che Egli ha inviato tutte Ie grandi religioni esi-
> 32          stenti del mondo a nazioni diverse.
> Opinioni Babd'i     Primavera
> 
> 4. II Corano dichiara che anche i riti religiosi delle altre religioni sono da
> Dio. In verita Dio afferma: "A ogni nazione destinammo riti che essa os-
> serva. Non discutano dunque con te sull'Ordine." (XXII:67). Poi Egli di-
> ce: "E se essi disputano con te , di loro : 'Dio sia meglio quello che voi fa-
> te' ." (XXII :68).
> Quest'ultimo versetto, che fu rivelato a Medina, mostra che non e solo
> alia Mecca che Muhammad ha dichiarato ai non credenti: "voi avete la
> vostra religione, io la mia" (CIX:6), rna anche a Medina Dio ha racco-
> mandato la perseveranza in presenza delle opposizioni dei non credenti.
> E solo questa punto comune che rende razionale il concetto di Dio e la
> necessita della religione . In verita , I'idea che durante il periodo della sto-
> ria dell'umanita quando Ie nazioni erano isolate I'una dall'altra, Dio ab-
> bia dato la vera religione sol tanto a una piccola parte del mondo e con-
> sentito a falsi profeti di diffondere falsi insegnamenti alia maggior parte
> dell'umanita, non e concorde con iI nobile concetto di un Dio benevolo,
> giusto e onnipotente. I suddetti versetti provano quindi che iI Dio dei
> Vangeli e del Cora no e benevolo, giusto e onnipotente.
> 
> 3) PUNTO TERZO
> San Pietro nel suo secondo discorso ai Giudei, narrato ne Gli Atti degli Apo-
> stoli (1II:20-23) dice che Gesu Cristo e iI "Profeta come Mose", profeti zzato da
> Mose quando, rivolgendosi ai Giudei, disse: "II Signore Dio vostro suscited di
> mezzo ai vostri fratelli un profeta simile a me : e voi 10 ascolterete in tutto quello
> che vi did". La chiave per far entrare i Giudei nel regno di Cristo era in realta
> questa profezia di Mose. II titolo di "Profeta come Mose" e piu importante del ti-
> tolo Figlio di Dio che e dato ai discendenti di Set (Genesi, VI :2) e a tutti i Giudei
> dell'Egitto (Esodo, IV:22) , e che San Giovanni riconosce a tutti coloro che credo-
> no in Cristo (Giovanni, I: 12).
> II Corano non fa distinzione tra i Messaggeri di dio e considera Muhammad
> uno di loro. In verita, dice (Sura della vacca, 11:136) : "non facciamo differenza al-
> cuna fra loro" . E ancora Dio dice: (Sura dellafamiglia di 'Imran , III : 144) "Mu-
> hammad non e che un Messaggero di Dio come quelli che 10 han preceduto in
> antico" .
> 
> 4) PUNTO QUARTO
> II quarto punto razionale comune e I' uso delle allegorie.
> A - Gesu Cristo ha usa to delle para bole la cui interpretazione e data da Lui Stes-
> so e sono riportate da San Matteo (XIII) . Ma San Giovanni riporta molti det-
> ti di Cristo la cui interpretazione letterale e fisicamente impossibile . L'inter-
> pretazione letterale di alcuni di questi detti ha fatto sorgere delle credenze
> dogmatiche , inconciliabili con la scienza, che sono state considerate mito-
> logiche perfino da alcuni esponenti e alti prelati della chiesa. Un caso in cui
> e possibile distinguere un'allegoria e dove troviamo un detto con un chiaro
> significato in contraddizione inconciliabile con iI detto che non e chiaro :
> deve allora necessariamente applicarsi iI principio di non contraddizione.
> Per esempio : Gesu Cristo ha indicato dei segni per il Suo ritonro che sem-
> brano fisicamente impossibili (Matteo, XXIV). Ma in altri versetti dello stes-
> so capitolo Egli ammonisce i credenti a essere vigili perche la Sua venuta sa-
> rebbe stata simile a quella di un ladro nella notte e anche il servo che non          33
> Opinioni Bahd '{ Primavera
> 
> veglia viene minacciato, sara castigato e scacciato Ja dove sara pianto e stri -
> dor di denti (XXIV:50, 51). Queste raccomandazioni e minacce sono in con-
> traddizione con Ie realizzazioni letterali dei segni straordinari indicati per il
> Suo ritorno, perche se appare uno di essi, come la caduta delle ste lle sulla
> terra, I'oscurarsi del sole e della luna 0 I'apparizione di Cristo nel cielo con
> gli angeli, immediatamente Ie stazioni radio di tutti i paesi del mondo infor-
> merebbero tutti i popoli e tutti Lo accetterebbero.
> Questa contraddizione prova che i segni straordinari so no un'a llegoria e
> non si realizzeranno letteralmente proprio come i segni straordinari indicati
> dai profeti d'Israele per la prima venuta del Cristo (come la sua venuta con
> potere temporale e il ritorno corporale di Elia dal cie lo) non si compirono
> letteralmente, rna si sono tutti compiuti spiritualmente in Gesu Cristo.
> B - Le allegorie del Corano: anche nel Corano vi sono molti versetti la cui in-
> terpretazione letterale e contraria alia scienza, rna vi sono dei versetti che
> rendono facile distinguere quelli allegorici.
> l. Nella Sura dellafamiglia di '/mran (III:7) leggiamo: "Egli e Colui che ti ha
> rivelato il Libro: ed esso contiene sia versetti solidi, che so no la Madre
> del libro, sia versetti allegorici. Ma quelli ch'hanno il cuore traviato se-
> gnono cia che v'e d'allegorico ... mentre la vera interpretazione di quei
> passi non la conosce che Dio."
> Questo versetto mostra che ogni versetto il cui significato non e chiaro
> puo essere considerato allegorico .
> 2. In diversi capitoli del Corano troviamo detti simili a questa: "E l'abitudi-
> ne di Dio troverai che non muta, e troverai che I'abitudine di Dio non si
> cambia." (Sura del Creatore, XXXV :43). Secondo questa versetto, e altri
> simili, se un versetto sembra apparentemente chiaro rna la realizzazione
> della sua interpretazione letterale non e conforme a "I'abituale agire di
> Dio con gli Antichi", que I versetto deve essere considerato allegorico.
> 3. Ai due versetti precedenti possiamo aggiungere I'uso del metodo genera-
> Ie di non contraddizione nei detti di Dio, come abbiamo visto per il ri-
> torno di Cristo.
> 4. Dobbiamo considerare che al punto l. il Corano dice: "Ia vera interpre-
> tazione ... non la conosce che Dio." ~indi tutte Ie interpretazioni non
> sono affidabili.
> 5. Dio ha promesso di inviare la sua interpretazione. Infatti Egli dice :
> (VII:52) " ... il giorno in cui l'interpretazione verra.. .". Le tradizioni isla-
> miche dicono che il Mahdi portera I'interpretazione .
> 
> 5) PUNTa QUINTO
> II Vangelo e il Corano usano Ie parole vita eterna, morte, resurrezione, luce,
> tenebre, bere, mangiare come simboli con un significato spirituale.
> A - Le allegorie spirituali di Gesu Cristo si possono trovare nel Vangelo di San
> Giovanni.
> l. Egli disse: "In verita, in verita vi dico: chi ascolta la mia parola e crede in
> colui che mi ha mandato, ha la vita eterna, non va in giudizio, rna passa
> da morte a vita." (Giovanni, V:24). E chiaro che non e la vita fisica che e
> eterna.
> 34        2. Egli disse: "10 sono la luce del mondo; chi segue me , non camminera nel-
> Opinioni Baha'{ Primavera
> 
> Ie tenebre .. . ". (Giovanni, VIII : 12). E evidente che Cristo non era la luce
> fisica rna la luce spirituale del mondo.
> 3. Egli disse: "Dall'intimo di chi crede in me, come dice la Scrittura, scatu-
> riranno fiumi d'acqua viva ." (Giovanni, VII:37). E sicuro che non si tratta
> di acqua materiale rna di conoscenza divina che scaturira.
> 4. Egli disse: " ... viene I'ora in cui tutti quelli che sono nei sepolcri udranno
> la sua voce ... " (Giovanni, V:28) . Sicuramente Egli intende i Giudei che
> vivevano rna erano spiritualmente morti, di coloro che sono fisicamente
> nella tomba non rimane altro che Ie loro ossa.
> 5. Quando uno dei suoi discepoli gli disse: "Signore, prima permettimi di
> andare a seppellire mio padre", Gesu gli rispose: "seguimi, e lascia che i
> morti seppelliscano i loro morti." (Matteo, VIII :21-22) .
> 6. Quando vediamo "i morti che devono seppellire i morti" devono essere i
> non credenti in Cristo, quindi i credenti sono i risorti dai morti.
> 7. Egli disse: "10 sono la risurrezione e la vita" (Giovanni, XI :25) . Quindi in
> Cristo e la resurrezione dei morti del Giudaismo 0 del Paganesimo.
> B - Anche nel Corano troviamo che so no usati gli stessi' simboli :
> 1. E detto: "E non chiamare morti coloro che son stati uccisi sulla vita di
> Dio, anzi, vivi sono, nutriti di grazia presso il Signore!" (Sura dellafami-
> glia 'Imrtin, III: 169). Sicuramente questo si riferisce alia vita spirituale e
> al nutrimento spirituale.
> 2. Dio dice anche: (VI:122) "E che Forse colui che era morto e che Noi ab-
> biam suscitato a vita e a cui abbiam dato una Luce con la quale incede fra
> gli uomini, e da considerar simile a chi sta nelle Tenebre senza che possa
> uscirne?" La similitudine contenuta in questa versetto del Corano e rive-
> lata in onore di Hamza, zio di Muhammad, quando si converti e accetto
> la religione dell'Islam . Ed e paragonato a un altro zio di Muhammad, Ab-
> dulazza che rimase ostile a Muhammad. Qui Hazma e considerato come
> morto suscitato a vita, mentre Abdulazza e considerato nelle tenebre e ri-
> cevente la luce . Anche qui vita, morte, luce e tenebre hanno significati
> spirituali.
> 
> 6) PUNTO SESTO
> 
> 11 sesto punto razionale comune tra Corano e Vangelo e illoro atteggiamento
> verso i miracoli fisici. Cominciamo con il Corano.
> A - L'atteggiamento del Corano e molto chiaro e categorico. Ogni volta che Ie
> genti hanno richiesto un segno, Muhammad ha risposto che i segni appar-
> tengono a Dio. Egli e un Messaggero che segue la rivelazione divina. Vedan-
> si i versetti III :183; VI:37, 50 e 110; VII :188; X:21; XIII :7; XX:133;
> XXIX:50 . Come esempio, e sufficiente riportare qui una sola richiesta dei
> non credenti in cui suggerirono a Muhammad di compiere sei miracoli per
> provare il Suo stadio.
> Nella Sura del viaggio notturno (XVII) leggiamo:
> 90 - "e dissero: 'Non crederemo finche tu non ci faccia sgorgar dalla terra
> una sorgente -
> 91 - 0 non abbia a darci un giardino di palmizi e di vigne e non vi faccia
> sgorgare frammezzo, sgorgare ruscelli -
> 92 - 0 fino ache tu non faccia cadere il cielo, come pretendi, a pezzi sopra         35
> Opinioni Baha'i Primavera
> 
> di noi, e che ci porti Iddio e gli angeli tutti a garanti -
> 93 - 0 fino ache tu non abbia a darci una casa d'oro 0 che tu non salga su
> nel cielo: rna non crederemo alia tua salita lassu, se Tu non ci porti un
> Libro scritto che possiamo leggere!' ."
> E la semplice risposta di Muhammad: "E chi son io, sia gloria al Signore, se
> non un uomo mortale a voi mandato da Dio?"
> II Dr. Mohammad Hossein Heikal, ex ministro dell'educazione egiziano, ha
> avuto il coraggio di citare questi versetti nel suo valido libro intitolato
> Hayate Mohammad, cioe La Vita di Muhammad, che e tradotto in inglese .
> Ho detto che ha avuto il coraggio di farlo perche, nonostante tutti i versetti
> coraggiosi e categorici del Corano, i libri musulmani sui miracoli sono pieni
> di narrazioni sui Miracoli di Muhammad, e anche quelli degli sciiti per i 10-
> ro Imam, e se qualcuno esprime dubbi su quei miracoli mette in pericolo la
> sua vita.
> B - II linguaggio di Cristo e anche simile a quello di Muhammad.
> Infatti per due volte in momenti diversi, come narrato da San Matteo
> (XII:39 e XVI:4), in risposta alia richiesta degli Scribi e dei Farisei che disse-
> ro: "Maestro, noi desideriamo vedere da te un segno", Gesu disse: "Q!lesta
> generazione malvagia e infedele chiede un segno, rna non Ie sara dato altro
> segno che quello del profeta Giona" .
> Sembra che la prima volta in cui a Gesu Cristo e richiesto di mostrare un se-
> gno sia quella narrata da San Giovanni (II : 18-19). In risposta alia domanda:
> "Qual segno ci mostri per far queste cose?", Egli rispose: "Disfate questo
> tempio in tre giorni io 10 fara risorgere". La risposta ci riporta al miracolo di
> Giona. Ma riguardo al miracolo della moltiplicazione dei pani narrata dai
> Vangeli, la conversazione di Cristo con la gente riportata da San Giovanni
> (VI:26-33) mostra che questo segno e questo miracoloso aumento di pane
> non erano avvenuti in senso fisico.
> Noi qui commentiamo, rna per il testa completo vogliate riferirvi al Vange-
> 10. Alia gente che 10 cercava Cristo disse: "voi cercate me, non per i miracoli
> che avete veduto, rna perche avete mangiato di quei pani eve ne siete sazia-
> ti". Ma quando raccomanda loro di credere in Lui, gli domandarono : "Che
> miracolo fai tu, ffinche 10 vediamo e crediamo in te? I nostri padri mangia-
> rona la manna del deserto, come sta scritto: 'Diede loro a mangiare pane ve-
> nuto dal cielo"'. Questa richiesta della gente mostra che il miracolo dei pani
> mangiati, di cui Cristo ha parlato loro, non erano fisici e materiali altrimen-
> ti non c'era nessuna ragione da parte loro di dire che miracolo fai e di riferir-
> si alia manna.
> Riguardo alia resurrezione di Lazzaro, che e narrata solo da San Giovanni, il
> quale ha scritto il suo Vangelo sessant'anni dopo la crocifissione,.se era una
> resurrezione fisica e impossibile che gli altri autori abbiano dimenticato un
> evento talmente importante. Come abbiamo visto Gesu Cristo parla sempre
> in termini allegorici, nello stesso modo in cui ha parlato alia gente del mira-
> colo dicendo loro che avevano mangiato i pani e se ne erano saziati . Pertan-
> to sembra che la questione della resurrezione di Lazzaro fosse I'espressione
> usata da Gesu Cristo dopo che Lazzaro si era convertito, come il Corano usa
> 10 stesso termine per la conversione di Hamza.
> Non e necessario scrivere degli altri miracoli, rna so no sufficienti due osser-
> 36        vazioni generali per mostrare che tutti hanno significati spirituali.
> Opinioni BaM'{ Primavera
> 
> Primo: sappiamo che Gesu fu crocifisso in una festivita giudaica. In quel giorno
> c'era I'abitudine che il Governatore liberasse un prigioniero su richiesta del
> popolo. Quando Pilato, il governatore romano, si rese con to che Gesu non
> era colpevole cerca di salvarLo dall'esecuzione che i sacerdoti ebrei richie-
> devano. Anda di fronte alla gente e chiese: "Chi dei due (Gesu 0 il criminale
> Barabba) volete che vi liberi?". Risposero: "Barabba!". Pilato disse loro:
> "Che devo dunque fare di Gesu, detto il Cristo?". Risposero tutti: "Sia cro-
> cifisso!" (Matteo, XXVII:21-22). E anche scritto che Pilato prese dell'acqua e
> si lava Ie mani dinanzi al popolo dicendo: "10 sono innocente del sangue di
> questa giusto. Pensateci voi!". E tutto il popolo rispose: "II sangue suo cada
> su noi e sui nostri figli!". Che fra tante migliaia di persone non vi Fosse nes-
> suno che gridasse per la vita di Cristo e inconcepibile specialmente perche
> molti sarebbero stati probabilmente testimoni del miracolo dei pani e dei
> pesCl .
> Secondo: quando Cristo chiese ai sacerdoti: "II Battesimo di Giovanni donde
> era? Dal cielo 0 dagli uomini?", essi non osarono dire dagli uomini perche
> temevano I'ira della folla che credeva in Giovanni. Tuttavia, sebbene Gio-
> vanni non avesse compiuto alcun miracolo, essi non osarono rinnegarlo, rna
> condannarono facilmente Gesu Cristo e, in presenza del popolo, insistette-
> ro che Fosse condannato, senza temere I'ira della folla che doveva aver vis to
> COS! tanti miracoli, secondo Ie narrazioni, compiuti da Lui?
> 
> 7) PUNTO SETTIMO
> II Corano chiaramente e il Vangelo implicitamente rigettano la sopravviven-
> za corporale.
> A - Per quanta riguarda il Corano nella Sura dei profeti (XXI) al versetto 35 dice:
> "E nessun uomo, gia prima di te, rendemmo immortale. Morrai tu, mentre
> loro saranno immortali? - No! Che ogni anima gusted la morte .. . ". Nella
> stessa Sura ai versetti 7 e 8 Dio dice che nessun messaggero del passato era
> eterno. E nella Sura di Ya-Sin, al versetto 68 Dio dice: "COS! colui che fac-
> ciam vivere a lungo, ne illanguidiamo la crescita: non comprendono dun-
> que?"
> B - Per quanta riguarda il Vangelo, in quello di San Giovanni (VI:63), Gesu Cri-
> sto dice: "E 10 spirito che vivifica, la carne non giova a nulla: Ie parole che
> io vi dico so no spirito e vita." (quindi la carne non giova a nulla).
> Questi versi del Corano sono degni di essere scritti a caratteri d'oro sopra Ie
> porte d'ingresso delle moschee e quelli del Vangelo all'entrata delle chiese.
> Conclusione: questi punti razionali comuni mostrano quanta Ie religioni cri-
> stiana e islamica potevano essere insegnate conformi alla ragione e alla scienza; e
> so no state Ie interpretazioni erronee che hanno fatto sorgere Ie differenze delle
> contraddizioni osservate.
> 
> Questo articolo e la traduzione del testo base di una conferenza tenuta in inglese dal Prof.
> Avaregan (1901-1987) il 24 novembre 1970 alia Mindanao State University nelle Filippi-
> ne.
> Per Ie citazioni dalla Bibbia e stata usata La Sacra Bibbia, Edizioni Paoline, e per Ie citazio-
> ni dal Corano e stato usato Il Carano, traduzione del Prof. Alessandro Bausani, Sansoni
> Editore.                                                                                           37
>
> — *Punti Razionali Comuni fra Corano e Vangelo (Used by permission of the curator)*

